Insiemi dei cibi contrattivi ed i cibi espansivi

Insiemi dei cibi contrattivi ed i cibi espansivi

Se siamo dei praticanti assidui di qualsiasi tipologia di attività legata al Fitness, dallo Yoga al Pilates, dobbiamo tenere bene a mente che tecniche di ginnastica così efficienti, risulteranno ancor più determinanti per i nostri risultati, se accompagnate nel tempo da diete adeguate.

Ecco come iniziare a conoscere gli alimenti in base alla suddivisione per categorie…

Nel campo alimentare e attraverso lo studio degli alimenti, è stato scelto di suddividere il cibo in due insiemi: quello dei cibi alcalini e quello dei cibi acidi.

Per determinare ancor meglio gli effetti sull’organismo umano, i cibi sono stati a loro volta suddivisi in altrettanti insiemi (utilizzati specialmente nelle culture asiatiche), meno pragmatici di quelli alcalini e acidi, essi inerenti più che altro ad uno stile di pensiero indicativo soprattutto per gli effetti che l’alimento causa; questi insiemi sono rappresentati da quello costituito dagli alimenti contrattivi e quello degli alimenti espansivi.

L’idea base di questa corrente di pensiero alimentare consiste nel classificare gli alimenti in questi 2 insiemi, quindi riconoscere ogni singolo alimento per espansivo o contrattivo e perciò, riuscire attraverso questa classificazione, a fare interagire in maniera equilibrata tra di loro i cibi, ad esempio:

Se si sta male a causa dell’assunzione di una quantità elevata di cibo espansivo, per contrastare il sintomo, bisognerebbe subito assumere un alimento contrattivo, chiaramente, secondo questa logica, non importa molto ciò che realmente accade sul piano fisico dell’organismo, l’importante è riuscire a stabilire un benessere fisico attraverso l’equilibrio alimentare.

Al contrario della classificazione tra alcalino e acido che divide nettamente l’appartenenza dell’alimento ad uno o l’altro settore, tra gli insiemi dei cibi contrattivi ed espansivi non esiste una linea netta di differenziazione e separazione tra gli alimenti, esiste bensì una sorta di tabella (o scala) graduale, attraverso la quale, i fattori espansivi e contrattivi si sfiorano oppure in alcuni casi si mescolano, su certi tipi di alimenti.

Differenziazione tra la classificazione dei cibi espansivi e contrattivi

Possiamo interpretare così una suddivisione di questo tipo:

  • CIBO ESPANSIVO: il sapore del cibo espansivo solitamente è piccante, dolce ed acido, la direzione di crescita degli alimenti espansivi va verso il cielo (piante, foglie, ecc.), in orizzontale sotto il suolo, oppure orizzontale ed in superficie (zucche, cavoletti, ecc,), la velocità di crescita è rapida, si sviluppano in climi caldi, in genere sono alimenti contenenti molta acqua e molto umidi.
  • CIBO CONTRATTIVO: il sapore del cibo contrattivo è generalmente acido (qui si tocca con quello espansivo), astringente, abbastanza amaro e salato, la direzione di crescita è orizzontale ed in superficie (qui si tocca con quello espansivo) e verso il basso (es: le radici, i tuberi), la velocità di crescita è lenta, prediligono climi freddi ed il contenuto di umidità è poco, sono infatti cibi molto densi, corposi e secchi.

Come già annunciato nell’articolo, non esistendo una separazione netta tra gli elementi di caldo e freddo, alto e basso, veloce e lento, dolce e salato, nessuno può delineare inequivocabilmente ove inizia il freddo o il caldo (e così via), proprio per questo, non può esserci una separazione netta tra un cibo espansivo ed uno contrattivo, specialmente tra gli alimenti che si trovano “nel centro” di un’ipotetica tabella comparativa.

Tra l’altro, moltissimi  alimenti possono racchiudere sia tratti espansivi che contrattivi, ad esempio le patate nascono nel sottosuolo (tuberi), ma possiedono comunque un gusto dolce.

Con questo resta però il fatto che un alimento apparterrà comunque maggiormente più ad una categoria che all’altra.

Un alimento contrattivo o espansivo può variare anche a seconda del metodo di preparazione: tipo di cottura, frittura, tipo di conservazione, bollitura e così via…

Possiamo immaginare una sorta di tabella a dente di squalo, una specie di triangolo rivolto verso il basso, largo in cima (espanso) e stretto in basso (quindi contratto), ed in questo grafico immaginiamo inseriti gli alimenti su questa scala graduata che dal più espansivo discendono verso il più contrattivo.

  • Bevande dalle più espansiva alla più contrattiva: liquori, bibite, vino, superalcolici, birra, succhi, infusi, tè, caffè, caffè d’orzo, gingseng.
  • Vegetali dal più espansivo al più contrattivo: zucchero, spezie, olii, grassi, frutta, germogli, lattuga, verdure, tuberi, verdure amare, alghe, zucche, radici, noci, legumi, cereali, tamari, miso, sale (che chiaramente non è un vegetale).
  • Latticini dal più espansivo al più contrattivo: gelato, burro, yogurth, latte, ricotta, formaggio capra, parmigiano, pecorino, caprino, feta.
  • Alimenti animali dai più espansivi ai più contrattivi: pesce bianco, pesce, carne rossa, tacchino, pollo, manzo, selvaggina, uova.

Concludendo, vogliamo aggiungere che per svolgere diverse attività fisiche, occorrono tipologie di carburanti differenti, il nostro equilibrio energetico all’interno del nostro corpo, necessita quasi sempre di entrambe le tipologie di alimenti menzionate nell’articolo.

Per riuscire dunque a tenere a bada un eccesso, bisogna consumare cibi del fronte opposto: per questo quando introduciamo elevate quantità di zucchero, viene molto spesso voglia di cibi salati o proteine animali, per controbilanciare a questo effetto.

Ascoltando meglio e più interiormente il nostro corpo, questo processo risulterebbe molto più semplice di quel che sembra.