Controllo Alimentazione: i cibi raffreddanti e quelli riscaldanti

Controllo Alimentazione: i cibi raffreddanti e quelli riscaldanti

In opposizione alla medicina occidentale scientifica, la medicina tradizionale, ed in particolar modo quella orientale (cioè quella inerente alla cultura dei popoli, radicata nel tempo e nella storia delle tradizioni che prende poi, in un secondo momento, il nome di medicina olistica), ha sempre dato molta rilevanza ed importanza alla temperatura interna degli alimenti, secondo questi metodi di pensiero, infatti, le temperature interne del nostro corpo e dei cibi che ne introduciamo, sono parte intrinseca del benessere generale dell’essere umano, o comunque, incidono molto sull’equilibrio psico-fisico delle persone.

Secondo alcune correnti tradizionali olistiche, inoltre, si pensa che alcuni dei disturbi dell’organismo umano più frequenti (mal di testa, febbre, problemi all’apparato digerente, disturbi al sistema circolatorio, ecc.), siano riconducibili proprio agli sbalzi delle temperature esterne ambientali: 

questo soprattutto nelle culture asiatiche, nelle quali esistono trattati che spiegano come controbilanciare gli effetti negativi dei disturbi corporei attraverso l’assunzione di cibi con carica temperata opposta al disturbo (ad esempio:

Il mal di testa è un disturbo causato dal caldo, mentre l’artrite dal freddo e così via..); tutto questo lo si ottiene chiaramente non attraverso l’assunzione di cibi cucinati caldi o raffreddati appositamente nel frigorifero, ma tramite l’assunzione di alimenti dettati da una vera e propria classificazione dei cibi raffreddanti e riscaldanti.

Tabella separativa dei cibi riscaldanti e raffreddanti

CIBI RAFFREDDANTICIBI RISCALDANTI
fruttafrutta cucinata / secca
agrumicocco
verduraverdura cucinata
cetriolicavolo
zucca estivazucca invernale
papayaavocado
tofulenticchie
alghepatate
gelatoorzo
latteburro
albumeformaggio stagionato
gamberipesce cucinato
pesce crudopollame
maialemanzo
caffècioccolato
yogurthfarina di mais
aragostapanna
risoavena
pomodori salsa di pomodoro
verdura verde a fogliaradici

Anche per quanto riguarda la sezione delle spezie, delle erbe e degli aromi naturali esistono sostanziali differenze tra alimenti riscaldanti e raffreddanti:

E’ molto facile che se d’inverno ci nutrissimo con una zuppa calda contenente tra i suoi ingredienti principali molto curry e peperoncino, uscendo di casa a -20º sentiremmo indiscutibilmente un freddo atroce; questo proprio per il fatto che pur sembrando alimenti riscaldanti, sia il peperoncino che il curry non lo sono affatto, il loro effetto sull’organismo è di fatto raffreddante.

Erbe e spezie raffreddanti: peperoncino e peperoni piccanti, curcuma, curry, aneto, coriandolo (foglie), prezzemolo, sottaceti, zucchero bianco raffinato.

Erbe e spezie riscaldanti: zenzero, vaniglia, cannella, chiodi di garofano, coriandolo (semi), pepe nero, origano, alloro, basilico, cumino, aglio, zucchero scuro integrale.

Interessante è il ruolo del sale e dello zucchero, i quali possiedono una particolare proprietà nella loro composizione strutturale, il sale e lo zucchero pertanto, essendo elementi cristallizzati, hanno la capacità sia di trasformarsi in alimenti riscaldanti che raffreddanti, esaltando per i cibi che accompagnano le loro proprietà a livello di temperature interne strutturali.

Ma allora perché alcuni cibi raffreddanti ci fanno sudare?

Semplicemente per il fatto che alimenti come il peperoncino piccante sono vaso dilatatori, in un primo momento quindi offrono una sensazione di riscaldamento generale del corpo, questo perché dilatando i vasi sanguigni a livello capillare, riescono a far affluire il sangue in maniera massiccia verso le zone superficiali dei tessuti organici (perciò anche della pelle); in così facendo la reazione del nostro corpo sarà quella di secernere sudore (per raffreddare la superficie cutanea), in un secondo momento perciò il risultato sarà raffreddante, dopo che il sudore svaporerà.

Anche per quanto riguarda le tecniche di cottura utilizzate in cucina per trasformare un alimento in un piatto, esistono precise classificazioni che determinano la temperatura interna che un alimento cucinato porta con sé:

Tecniche di cottura raffreddanti: al Varoma (vapore), la frittura, la conservazione sotto salamoia.

Tecniche di cottura riscaldanti: la tostatura, la cottura a forno, la cottura in padella, la bollitura in acqua calda, la rosolatura.

Conoscere a livello ottimale i dati degli alimenti riscaldanti/raffreddanti ed incrociarli a loro volta con i metodi di cottura, può aiutarci a mantenere un sistema di alimentazione adeguato ed equilibrato per il nostro organismo, senza rinunciare mai, ovviamente, al piacere del gusto e del buon cibo!