Terminologia nel Pilates

Terminologia nel Pilates

Il pilates è un metodo di allenamento ideato nel corso del XX secolo da Joseph H. Pilates, un uomo che ha per tutta la sua vita cercato un tipo di allenamento che venisse incontro alle esigenze di tutti e che potesse essere versatile in tutti gli ambienti.

Dalla persona anziana con problematiche articolari, allo sportivo professionista, il Pilates infatti include una così ampia gamma di funzioni e di scopi che può essere adatto su qualunque persona.

Esso è indicato anche per donne in gravidanza, persone con ernie conclamate, persone che hanno subito incidenti e devono intraprendere un rafforzamento post operatorio.

Il Pilates è dunque un metodo assai versatile, che a seconda dell’obiettivo specifico di ogni utente, può plasmarsi a piacimento per mezzo della sua innumerevole serie di esercizi mirati.

In ogni caso, una volta intrapresa la lunga via del Pilates, occorre dunque, oltre ad abituarsi fisicamente nel mantenere determinate posizioni e ad assecondare l’utilizzo di determinati muscoli pressoché sconosciuti, prepararsi nel conoscerne la terminologia.

Capita molto spesso infatti che descrizioni e termini utilizzati nei manuali o nei libri di ginnastica, possano confondere e fare così sentire il lettore in disagio.

Resta il fatto che però se si desidera imparare a pieno la funzione di questo impareggiabile metodo, occorre abituarsi ad un elenco di espressioni utilizzate durante una lezione di Pilates.

Conoscere dunque le linee guida e alcuni dei più importanti termini utilizzati, agevolerà di gran lunga ogni lezione facendoci percepire a pieno il significato di ogni singolo esercizio, intraprendendo lo stesso in maniera corretta e con la giusta energia.

Nel Pilates di fatto esiste anche il grado di intensità col quale vengono affrontati gli esercizi, e viene tutto espresso dall’istruttore attraverso la terminologia.

Oltre alla forza di utilizzo, vi sono i muscoli da attivare, questi devono anzitutto essere conosciuti sia dal punto di vista della loro ubicazione, sia per quanto riguarda la loro attivazione; se non conosciamo esattamente come attivare un certo gruppo muscolare, molti esercizi non potranno essere eseguiti nel migliore dei modi, che si tratti di Pilates a corpo libero o con grandi attrezzi (i quali aiutano molto ma dobbiamo comunque conoscere delle linee guida di base per adoperarli).

Sempre nel Pilates per fare in modo di fare crescere una consapevolezza individuale del corpo e in cui si debbono utilizzare i differenti muscoli, si è nella maggior parte dei casi terminologici, ricorso ad una immagine visiva o a una sensazione fisica.

Esistono termini espressivi come “spingere l’ombelico verso la colonna vertebrale”, che è stato nel tempo reso ancor più capibile sostituendolo con “tirare gli addominali verso la colonna” in modo da fare intuire quale muscolo è stato chiamato in causa.

Il bilanciamento del nostro fisico mentre si esegue un tipico esercizio del Pilates, è reso possibile grazie alla nostra conoscenza dei muscoli, educare noi stessi nell’apprendere la posizione e i gradi di attivazione muscolare è uno dei modi migliori per entrare anzitutto in sintonia con noi stessi, ma soprattutto per affrontare il metodo di allenamento nel migliore dei modi.